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Pasolini
Salerno Editrice




Casa editrice: 
Collana: Sestante, 45
Pagine: 332
Volumi: 1
Misure: 21 x 15 in brossura
In libreria dal 19/03/2020
ISBN: 978-88-6973-399-4
Soggetti: Letteratura italiana II. Otto e Novecento. Saggi
Prezzo: €22,00




«Aveva torto e non avevo ragione». Così Fortini in ricordo di un interlocutore la cui grandezza oggi ci si rivela ancor più controversa, ma la cui intelligenza delle questioni e il cui sguardo sulla realtà circostante continuano a offrire un punto di vista con cui è impossibile non confrontarsi.

In primo luogo perché, sperimentando soluzioni espressive talvolta addirittura estremistiche, Pasolini ha in fondo sempre cercato il conflitto con l’industria culturale, col senso comune. E poi perché, non rinunciando mai a presentarsi anzitutto come intellettuale civile, egli ha scommesso, senza mai derogarvi, sul valore squisitamente politico della letteratura, dell’arte, della conoscenza.

Scrutato in quest’ottica da Antonio Tricomi, il bulimico work in progress pasoliniano dimostra di trovare i propri capisaldi senz’altro nelle Ceneri di Gramsci e nella Meglio gioventù, nei corto e mediometraggi degli anni Sessanta, in testi teatrali come Orgia e Calderón, ma, ancor più, nei suoi esiti ultimi. In particolare, nei propri risvolti saggistici (dagli Scritti corsari alle Lettere luterane e a Descrizioni di descrizioni), in quell’autentico “incubo” cinematografico che è il Salò o le 120 giornate di Sodoma e, soprattutto, in Petrolio. È in tale, apocalittico «centone» che urge con ogni probabilità rinvenire il capolavoro almeno potenziale di Pasolini.

ANTONIO TRICOMI, si occupa da tempo di Pasolini, cui ha dedicato: Sull’opera mancata di Pasolini. Un autore irrisolto e il suo laboratorio (Roma 2005); Pasolini: gesto e maniera (Soveria Mannelli 2005); Scritti su Pasolini (Massa 2011). È uno dei curatori di Pasolini oggi. Fortuna internazionale e ricezione critica e Lo scrittore al tempo di Pasolini e oggi. Tra società delle lettere e solitudine (Venezia 2016 e 2018). Tra i suoi altri libri si ricordano almeno: La Repubblica delle Lettere. Generazioni, scrittori, società nell’Italia contemporanea (Macerata 2010), e Fotogrammi dal moderno. Glosse sul cinema e la letteratura (Torino 2015).
Pasolini Requiem
La Nave di Teseo




Poeta, romanziere, critico letterario, saggista politico, sceneggiatore e regista, Pier Paolo Pasolini è stato uno dei maggiori intellettuali del dopoguerra e ha esercitato una profonda influenza sulla cultura italiana. questa nuova edizione di Pasolini Requiem offre un ritratto completo e inedito del suo genio eclettico e multiforme. Intrecciando l’analisi delle opere e le interviste di amici, ammiratori e detrattori, Barth David Schwartz segue la crescita di Pasolini da poeta di provincia a romanziere di successo, il suo passaggio alla regia, fino a giungere all’enigma ancora irrisolto della tragica scomparsa. Schwartz racconta le incomprensioni e polemiche con gli intellettuali, spesso sospettosi e prevenuti, ricostruisce efficacemente lo scandalo che destava e la persecuzione di cui fu oggetto da parte dei media, ne mostra le tante contraddizioni e gli inevitabili abbagli. Emerge l’immagine letteraria e storica di un artista solo nel suo genio, spesso incompreso, comunque profetico.



Barth David Schwartz è nato a Dayton, Ohio nel 1947. Ha studiato all’Harvard College e, dopo aver frequentato l’Università di Oxford come Rhodes Scholar, ha conseguito un dottorato in Giurisprudenza alla Yale Law School. Scrittore e saggista, oggi vive a Baltimora. I suoi lavori sono apparsi su varie testate tra cui “The Wall Street Journal”, “The New Republic” e “Scientific American”.
Koh-i-Nur
La storia del diamante più famigerato del mondo
Traduzione di Svevo D’Onofrio

La collana dei casi, 134
Adelphi


2020, pp. 253, 37 ill. b/n e colori
isbn: 9788845934841
€ 22,00 -5% € 20,90





IN COPERTINA
Ritratto di Ahmad Shah Durrani (1722-1772).
 universal history archive/uig/bridgeman images

ESTRATTO


RISVOLTO

Tra le storie più affascinanti di sempre merita senza dubbio un posto quella del Koh-i-Nur, il diamante dal valore stimato «in due giorni e mezzo di cibo per il mondo intero», la gemma portentosa contesa nel corso dei secoli da un numero impressionante di re, conquistatori, principi, razziatori, ladri e imperatori, le cui morti truculente ne alimentarono la fama di pietra maledetta: accecati, avvelenati, torturati, bruciati nell’olio bollente, ‘incoronati’ con il piombo fuso o uccisi dai familiari. Nel riscrivere questa storia, William Dalrymple e Anita Anand la sottraggono alle brume del mito e la ricostruiscono meticolosamente a partire dalle fonti originali (persiane, afghane, urdu, in parte tradotte per la prima volta), offrendoci così un libro non meno rigoroso che avvincente. E mostrandoci, tra l’altro, come la ‘maledizione’ non abbia nulla di soprannaturale, ma sia la concreta manifestazione della cupidigia e della furia omicida che questo gioiello inestimabile ha suscitato, storicamente, in tutti coloro che lo hanno bramato. E quando il Koh-i-Nur trovò in Inghilterra «la sua dimora definitiva», lo seguì il suo ultimo proprietario indiano, Duleep Singh, che nacque sovrano del più potente regno dell’India e morì, abbandonato da tutti, in un hotel di Parigi, mentre la gemma che un tempo aveva fieramente indossato faceva bella mostra di sé sulla corona della regina Vittoria.
Le porte del mito
Il mondo greco come un romanzo

Marsilio Editori

pp. 138, 1° ed.
2020
Biblioteca
978-88-297-05702 


LIBRO  15,00 EURO 
   
EBOOK  9,99 EURO 




«Succede spesso di aprire un saggio o un romanzo moderno e trovare una frase, una citazione, un verso che ci par di conoscere. Ma certo: è Omero, è Platone, è Eschilo… E allora mi fermo a pensare. Perché non ho mai colto quei frammenti sparsi come pietre preziose in testi greci dei generi più vari: distillati di una sapienza allo stato puro, trasparente e diretta?». Lettrice, traduttrice e interprete della saggezza antica, Maria Grazia Ciani ha interrogato per tutta la vita la lingua greca, custode del mito per eccellenza. Oggi ne incontra con occhi nuovi alcune figure e storie per consegnarcele in un libro che induce a riscoprire quanto ancora abbiano da dirci queste vicende che sembrano parlare del destino dell’uomo. Partendo proprio dalla lingua e dalle singole parole si approda allo sterminato universo dell’Iliade e l’Odissea, alle immagini più potenti delle tragedie e quindi al passaggio da modelli di vita individuale a quelli collettivi della città, fino alle incursioni nella terra dei morti e alla riscoperta di personaggi cancellati o rimossi a favore di altri. Sotto l’apparente astrattezza del «divertimento raffinato», un deposito di valori e memoria, imprevedibile e ricco di spunti.


Maria Grazia Ciani  ha insegnato storia della tradizione classica all’Università di Padova. Presso la casa editrice Marsilio ha fondato e diretto fino al 2006 la collana di classici greci e latini «Il convivio» (nell'ambito della quale ha tradotto l'Iliade e l'Odissea) e fino al 2014 la collana «Variazioni sul mito», per la quale ha curato i volumi dedicati a Medea, Antigone, Fedra e Orfeo. 
Le potenze dell'anima 
Vie alla riforma interiore dal disincanto al risveglio 


Marsilio Editore

A cura di Grazia Marchianò

pp. 240, 1° ed.
2020
978-88-297-0352-4
Libro 18,00 euro
Ebook 9,99 euro


Che cosa sono le potenze dell’anima? A questa domanda che suonò alquanto peregrina nell’atmosfera tumultuosa degli anni intorno al 1968 Elémire Zolla, allora quarantaduenne e al suo quarto libro del ciclo di critica sociale, si cimentò a rispondere per un’esigenza anzitutto personale: esplorare le falde del mondo interiore, lo si chiami anima, psiche, coscienza, sé, intelletto o spirito, e lì dentro, nel groviglio di un sentire comunemente tormentato e diviso, cogliere la radice dell’infelicità, del disincanto, dell’indifferenza dell’uomo contemporaneo, anche però una via all’emancipazione, al risveglio di energie salutari indagate nelle tradizioni del pensiero profondo in Oriente e Occidente. In Potenze dell’anima Zolla scruta la “prigione” di un’esistenza del tutto esteriorizzata e appiattita, con enorme anticipo sulle avvenute dipendenze dalle tecnologie digitali; ricostruisce le antiche e dimenticate terapie della malattia psichica, dal dionisismo all'incubazione onirica, all'eros sublimato nella poesia stilnovistica. Scandaglia la topografia dell’interiorità nella raggiera di metafore che a essa alludono, giacché «quando si vuole nominare una realtà invisibile bisogna obbedire alle leggi dell'analogia»: il vento, l’ombra, il custode, il soffio, il nagual. Nella Parte seconda Zolla ricostruisce la tassonomia delle facoltà dell’uomo interiore nei repertori delle antiche civiltà, dall’Egitto a Israele, al Tibet, all’India, alla Cina taoista, ai mondi greco, romano e cristiano. 
Il nostro desiderio di diventare rondini
Garzanti


A cura di Gabriella Palli Baroni

«Mi sembra d’essere sicuro ora che ho te, d’essere sulla terra ferma.»
28 gennaio 1934

«Sei talmente entrato nel mio cuore che non sarò mai proprio sola.»
20 febbraio 1934

Quella tra Attilio Bertolucci ed Evelina – detta Ninetta – Giovanardi è stata una storia d’amore lunga, appassionata, mai interrotta, straordinaria per intensità e qualità d’affetti, e accompagnata per decenni da centinaia di lettere manoscritte pubblicate qui per la prima volta. A Ninetta, conosciuta tra i banchi del liceo, il poeta apre non solo il cuore, ma comunica speranze, debolezze, sogni; lei a sua volta è un’innamorata onesta e lucida, che sembra accompagnare le bizzarrie dell’amato con indulgenza, comprensione e tenerezza. In questo carteggio, integrato con le molte poesie che Attilio dedicò a Ninetta, prende così vita un vero e proprio romanzo che attraversa gli anni del corteggiamento, i periodi di lontananza, la dolcezza della vita matrimoniale. Dallo scambio di opinioni sulle passioni comuni – la musica, il cinema, la letteratura – e dalla continua evocazione dell’amore per la moglie, emerge il ritratto inedito e delicato di uno dei più grandi poeti della nostra letteratura.


ISBN 9788811813392
Collana: SAGGI
Aree tematiche: Poesia, Saggi
Dettagli: 528 pagine
Prezzo di questa edizione cartacea: 35,00€ 


Filosofia per i prossimi umani
Giunti Editore


Se vi chiedessero all’improvviso: pensate a un’immagine che possa rappresentare la nostra realtà occidentale contemporanea, cosa vi verrebbe in mente? Forse una risposta azzeccata potrebbe essere quella di una comunità nevrotica, instancabile, ebbra di miliardi di connessioni, relazioni, produzioni, che corre disperatamente, ma priva di meta e senza avere uno specifico obiettivo. Ciò che manca in questa immagine è un orientamento, una consapevolezza, un senso; in una parola, filosofia.È il paradosso che serpeggia nelle nostre società: scarseggia non la materia di Socrate e Kant, considerata oggi disciplina antica, lenta, apparentemente incompatibile con i social, la genetica, le neuroscienze, i viaggi spaziali; ma ciò che da essa scaturisce: la capacità di critica, di riflessione e comprensione delle dinamiche sociali e della relazione tra l’essere umano e il contesto in cui trascorre la propria esistenza. Siamo alla vigilia di una nuova rivoluzione tecnologica e la necessità di “avvolgere” tutti i cambiamenti in un reticolo di nuovo umanesimo, si fa ancora più urgente. Potremmo dire che abbiamo individuato il paradosso dopo aver terminato il precedente volume Prossimi umani, una fotografia del mondo come sarà dal punto di vista scientifico-tecnologico. Un’incoerenza che questo nuovo libro tenta di risolvere con un approccio umanistico, nella convinzione che non solo scienziati ma filosofi, sociologi, giornalisti e letterati siano chiamati a rispondere a domande sul ruolo degli esseri umani in un mondo di macchine e robot, all’organizzazione da dare a comunità composte da uomini frutto di modifiche genetiche o neuronali, alle cautele da adottare per difendersi da un pianeta controllato da quattro o cinque technocorporations.


Prezzo: € 14,00 
Collana: Orizzonti
Copertina: BB
Pagine: 264
Dimensione: 140x215
Data di pubblicazione: 18/03/2020
ISBN: 9788809882911


Gli Autori

Francesco De Filippo (Napoli, 1960), giornalista, scrittore e saggista, vive a Trieste. È stato corrispondente all’estero per «Il Sole 24 ore» e lavora all’Agenzia ANSA dal 1986. Nel 2001 ha vinto il Premio Paris Noir con il romanzo L’offense. È autore di diciotto libri tra saggi e narrativa. Ultimamente ha pubblicato: Prossimi umani (con Maria Frega per Giunti Editore), La nuova via della seta e il romanzo Le visioni di Johanna.

Maria Frega (Lungro, 1976), scrittrice e sociologa, vive a Roma. Scrive di temi culturali e scientifici su diverse testate e collabora alla redazione di libri di didattica per ragazzi. Con Francesco De Filippo ha pubblicato Prossimi umani e le due inchieste narrative Scampia e Cariddi e Nord Meridiano.

Unflattening
Il pensiero visuale e la scoperta della mente grafica
Lavieri Edizioni

«Unflattening di Nick Sousanis è una complessa, delirante e sorprendente riflessione su qualsiasi argomento possibile e immaginabile; una lettura unica e corroborante». 
Scott McCloud
 

La supremazia delle parole sulle immagini ha radici profonde nella cultura occidentale. Ma come sarebbe il mondo se parole e immagini fossero inestricabilmente legate tra loro e impegnate alla pari nella creazione di significati? Interamente scritto e disegnato come un fumetto, Unflattening è un esperimento di pensiero visuale. Nick Sousanis sfida le forme convenzionali del discorso accademico per offrire ai lettori un sorprendente lavoro di arte grafica, ma anche una rigorosa ricerca sui modi di costruzione della conoscenza umana.



Collana: Action30
ISBN: 9788854920019
Pagine: 210, BN
Formato: 21x29cm
Allestimento Brossura filo refe
Anno di pubblicazione: 2018
Lingua: Italiano
Prezzo: 16,90€ 16,06€



Unflattening è una insurrezione contro i punti di vista preconfezionati. Intrecciando nel disegno prospettive differenti tra loro – scienza, filosofia, arte, letteratura e mitologia –, Nick Sousanis usa le capacità combinatorie del fumetto per mostrare che la percezione è sempre un processo attivo di incorporazione e rivalutazione di punti di vista differenti. Se a volte le sue immagini in costante trasformazione servono a illustrare i testi, più spesso si connettono in modo non lineare ad altre fonti visuali sparse nel libro. Diventano allora allusioni, allegorie, trame capaci di estrarre il reale dall’astratto e rivelarci che l’occhio percepisce più di quanto appare fissato sulla pagina.

Opera multiforme e innovativa dal punto di vista grafico, Unflattening intende contrapporsi a quel modo di pensare rigido, limitato, che l’autore definisce “piatto”. Proprio come gli abitanti bidimensionali di Flatlandia, il racconto di Edwin A. Abbott, che non riuscivano a capire cosa volesse dire “verso l’alto,” siamo spesso incapaci di vedere oltre i confini dei nostri consueti schemi mentali. Fondendo parole e immagini per produrre nuove forme di conoscenza, Unflattening vuole indicare una via per accedere a modalità di conoscenza che oltrepassano quanto percepiamo abitualmente.

Le meraviglie della natura
Introduzione all'alchimia 
Marsilio Editori

A cura di Grazie Marchianò

616 pp., 2° ed.
2017

978-88-317-2684-9
Libro 24,00 euro
Ebook 11,99 euro



Dalla sua prima uscita nel 1975 e a dodici anni dall’ultima ristampa nel 2005, rivede la luce il libro forse più amato dai lettori dell’opera zolliana, intatto nella freschezza che sgorga dall’immersione dell’autore nelle meraviglie del mondo della vita.