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a cura di Maria Ida Biggi, 
Emanuele d'Angelo, Michele Girardi
Marsilio Editori


pp. 408, 1° ed. 2020
9788829705627
LIBRO 42,00 EURO 


 
In occasione delle celebrazioni del 2018, anno del centenario della morte di Arrigo Boito (1842-1918) e del centocinquantenario dell’opera Mefistofele (1868-2018), l’Istituto per il Teatro e il Melodramma della Fondazione Giorgio Cini di Venezia ha organizzato il convegno internazionale di studi «Ecco il mondo»: Arrigo Boito, il futuro nel passato e il passato nel futuro, che ha avuto luogo dal 13 al 15 novembre 2018, curato da Maria Ida Biggi, Emanuele d’Angelo e Michelev Girardi. L’appuntamento è stato realizzato nell’ambito delle attività afferenti al Comitato Nazionale per le celebrazioni boitiane, di cui l’Istituto è promotore insieme al Comune di Parma. L’Istituto ha inoltre collaborato con importanti associazioni veronesi (Verona Accademia per l’Opera, Fondo Peter Maag, Gaspari Foundation) per celebrare il grande artista insieme all’amico più fedele in un ulteriore convegno internazionale, Due veneti nel mondo: Faccio Boito, un «Amleto» di più, curato da Michele Girardi e Mario Tedeschi Turco. Questo volume ospita una scelta mirata delle relazioni date nei due eventi: non è quindi un volume di atti, ma si propone quale strumento aggiornato e indispensabile per marcare lo stato della ricerca e degli studi sulla poliedrica opera di Boito, artista e intellettuale tra i più influenti dell’Italia a cavallo tra Otto e Novecento.

Specialisti e studiosi dei diversi ambiti artistici che hanno caratterizzato la carriera del celebre intellettuale ne hanno riletto e rianalizzato la produzione di compositore, librettista e letterato d’avanguardia, l’attività di critico teatrale e musicale e quella di traduttore e regista teatrale, tornando su storici percorsi di ricerca e aprendone di nuovi. Si è inoltre dedicato un particolare approfondimento all’opera Mefistofele, pietra miliare del repertorio operistico italiano ottocentesco che, rappresentata per la prima volta nel 1868 al Teatro alla Scala di Milano, dove cadde nel fragore di un memorabile fiasco, è risorta in versione rivista a partire dalla ripresa bolognese del 1875, entrando così nel repertorio lirico mondiale.
Le porte del mito
Il mondo greco come un romanzo

Marsilio Editori

pp. 138, 1° ed.
2020
Biblioteca
978-88-297-05702 


LIBRO  15,00 EURO 
   
EBOOK  9,99 EURO 




«Succede spesso di aprire un saggio o un romanzo moderno e trovare una frase, una citazione, un verso che ci par di conoscere. Ma certo: è Omero, è Platone, è Eschilo… E allora mi fermo a pensare. Perché non ho mai colto quei frammenti sparsi come pietre preziose in testi greci dei generi più vari: distillati di una sapienza allo stato puro, trasparente e diretta?». Lettrice, traduttrice e interprete della saggezza antica, Maria Grazia Ciani ha interrogato per tutta la vita la lingua greca, custode del mito per eccellenza. Oggi ne incontra con occhi nuovi alcune figure e storie per consegnarcele in un libro che induce a riscoprire quanto ancora abbiano da dirci queste vicende che sembrano parlare del destino dell’uomo. Partendo proprio dalla lingua e dalle singole parole si approda allo sterminato universo dell’Iliade e l’Odissea, alle immagini più potenti delle tragedie e quindi al passaggio da modelli di vita individuale a quelli collettivi della città, fino alle incursioni nella terra dei morti e alla riscoperta di personaggi cancellati o rimossi a favore di altri. Sotto l’apparente astrattezza del «divertimento raffinato», un deposito di valori e memoria, imprevedibile e ricco di spunti.


Maria Grazia Ciani  ha insegnato storia della tradizione classica all’Università di Padova. Presso la casa editrice Marsilio ha fondato e diretto fino al 2006 la collana di classici greci e latini «Il convivio» (nell'ambito della quale ha tradotto l'Iliade e l'Odissea) e fino al 2014 la collana «Variazioni sul mito», per la quale ha curato i volumi dedicati a Medea, Antigone, Fedra e Orfeo. 
Finta pelle

Marsilio Editori
pp. 224, 1° ed.
2020
Romanzi e Racconti
978-88-297-0516-0

LIBRO  16,00 EURO 
   
EBOOK  9,99 EURO 




In queste pagine vivono un uomo e due donne. L’uomo è sopravvissuto agli anni Ottanta. È stato un eroinomane e adesso ha una nuova dipendenza: un sito di appuntamenti erotici. Tutte le sue dipendenze sono ironiche e, in fondo, grottesche. Le due donne lavorano entrambe in un’azienda che non è né grande né piccola, né buona né cattiva. Non sono amiche ma conoscono l’una il volto dell’altra; si chiamano Carla e Tiziana. L’uomo invece non ha nome, ma ha un messaggio: «Cerco una donna che come me è arrivata a fine corsa e vuole farsi un ultimo giro di giostra e poi lasciare la fiera per sempre. Andarsene così.» E al messaggio disperato, e avventuroso, risponde Tiziana, disposta ad accettare che il primo appuntamento sia anche l’ultimo. Così si incontrano e parlano poco, fanno sesso, perché il corpo è l’ultima – e ormai l’unica – cosa che hanno da scambiare. Lui vive in una bolla autarchica che gli mangia l’esistenza, non studia e non lavora. I ricordi si rincorrono, sono molti gli aneddoti che lui racconta, ma distorce alcuni fatti, poi la memoria rimette le cose al giusto posto e il dolore si rinnova su un episodio che era stato rimosso. Un fatto che non lo salva, ma almeno lo addolora. Tiziana non è sola, ha una famiglia, ma del marito si è accorta di non sapere niente (e che in fondo era meglio non saperlo, fermarsi al Softair in tuta mimetica con gli amici durante il fi ne settimana). Carla è rimasta vedova, ma è curiosa e frequenta da molto il sito di annunci erotici, così, quando capisce che Tiziana è entrata in questo nuovo mondo, desidera conoscerla meglio. Forse un po’ di condivisione, alla fine, salva tutti.

Saverio Fattori, dopo anni, torna sulla scena letteraria con un romanzo duro e limpido, attuale – tanto che pure le dipendenze fisiche passano attraverso uno smarthphone – e classico – tanto che tutte le nostre dipendenze, anche quelle nuovissime, funzionano allo stesso modo.

Saverio Fattori (Molinella, 1966) ha pubblicato Alienazioni padane (2004), Chi ha ucciso i Talk Talk? (2006), Acido lattico (2008) e 12:47: strage in fabbrica (2012), tutti per Gaffi editore, e L’errore più geniale (Meridiano Zero 2019). Collabora con il mensile Correre.
Scrapbooks, fan mail e diari delle spettatrici nell'Italia del regime

a cura di Mariapia Comand, Andrea Mariani

1° ed.
2020
Ricerche / RICERCHE
978-88-297-0523-8
LIBRO28,00 EURO 



   
Nel corso del ventennio fascista la vita delle donne italiane è tesa tra modernizzazione e restrizioni autoritarie, tra antiche repressioni e nuove opportunità culturali e sociali. Come si inserisce, in questa dialettica, l’esperienza del cinema? Il volume cerca risposte scavando nei diari delle ragazze dell’epoca, negli scrapbook delle spettatrici, nelle missive inviate alle rubriche di posta dei periodici cinematografici o alle star dell’epoca, così esplorando la vasta e misconosciuta gamma degli «ephemera», documenti legati alla vita quotidiana, effimeri perché spesso destinati all’oblio, oggi rivalutati in quanto fonti preziose per la storia culturale e materiale.

Attraverso una ricerca originale che ha esplorato archivi, collezioni private, fondi mai prima interrogati, questo libro cerca di ricostruire il ruolo complesso svolto dal cinema nella vita delle donne, alla luce del grande schermo e all’ombra del fascismo, e al contempo di riflettere sugli strumenti interpretativi e teorici più utili alla ricerca.

Il volume raccoglie i contributi di: Maria Ida Bernabei, Laura Busetta, Paolo Caneppele, Lucia Cardone, Mariapia Comand, Raffaele De Berti, Simone Dotto, Andrea Mariani, Sara Martin, Elena Mosconi, Sara Pesce, Augusto Sainati, Chiara Tognolotti, Federico Vitella, Martina Zanco.
Le potenze dell'anima 
Vie alla riforma interiore dal disincanto al risveglio 


Marsilio Editore

A cura di Grazia Marchianò

pp. 240, 1° ed.
2020
978-88-297-0352-4
Libro 18,00 euro
Ebook 9,99 euro


Che cosa sono le potenze dell’anima? A questa domanda che suonò alquanto peregrina nell’atmosfera tumultuosa degli anni intorno al 1968 Elémire Zolla, allora quarantaduenne e al suo quarto libro del ciclo di critica sociale, si cimentò a rispondere per un’esigenza anzitutto personale: esplorare le falde del mondo interiore, lo si chiami anima, psiche, coscienza, sé, intelletto o spirito, e lì dentro, nel groviglio di un sentire comunemente tormentato e diviso, cogliere la radice dell’infelicità, del disincanto, dell’indifferenza dell’uomo contemporaneo, anche però una via all’emancipazione, al risveglio di energie salutari indagate nelle tradizioni del pensiero profondo in Oriente e Occidente. In Potenze dell’anima Zolla scruta la “prigione” di un’esistenza del tutto esteriorizzata e appiattita, con enorme anticipo sulle avvenute dipendenze dalle tecnologie digitali; ricostruisce le antiche e dimenticate terapie della malattia psichica, dal dionisismo all'incubazione onirica, all'eros sublimato nella poesia stilnovistica. Scandaglia la topografia dell’interiorità nella raggiera di metafore che a essa alludono, giacché «quando si vuole nominare una realtà invisibile bisogna obbedire alle leggi dell'analogia»: il vento, l’ombra, il custode, il soffio, il nagual. Nella Parte seconda Zolla ricostruisce la tassonomia delle facoltà dell’uomo interiore nei repertori delle antiche civiltà, dall’Egitto a Israele, al Tibet, all’India, alla Cina taoista, ai mondi greco, romano e cristiano. 
Verdi a Parigi
  
Marsilio Editori

pp. 672

1° ed.
2020



978-88-297-0338-8
Libro 28,00 euro
Ebook 9,99 euro


Quando Verdi conseguì il primo grande successo col Nabucco, il genere di melodramma che s'era imposto era di origine francese, pur se fondato in prevalenza da italiani: il Grand-Opéra. La creazione di tale modello si deve ai sommi Cherubini, Spontini, Rossini; esso viene raccolto da Auber, Meyerbeer, Halévy, Donizetti. Ma Verdi ha una personalità di ferro. Pur influenzato dai predecessori, adotta il modello quale cornice esterna e lo riempie di contenuti stilistici, drammatici e psicologici soltanto suoi. Poi addirittura lo rovescia. Al tipico, al «caratteristico», e al diverso sostituisce la sintesi, il nesso e la velocità drammatici. 



Le meraviglie della natura
Introduzione all'alchimia 
Marsilio Editori

A cura di Grazie Marchianò

616 pp., 2° ed.
2017

978-88-317-2684-9
Libro 24,00 euro
Ebook 11,99 euro



Dalla sua prima uscita nel 1975 e a dodici anni dall’ultima ristampa nel 2005, rivede la luce il libro forse più amato dai lettori dell’opera zolliana, intatto nella freschezza che sgorga dall’immersione dell’autore nelle meraviglie del mondo della vita.