Visualizzazione post con etichetta Einaudi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Einaudi. Mostra tutti i post
Dimora naturale

Einaudi


Sono loro, a volte, che cambiano
canale, che muovono le parabole
sui tetti, i padiglioni auricolari
dei palazzi. È cosí che mandano
segnali dentro le cucine, nei salotti.
Pare siano soprattutto gli aquilotti:
dall'alto, con gli artigli e con le ali,
decidono dove guardano gli umani.


2020
Collezione di poesia
pp. 64
€ 9,00
ISBN 9788806244262



Il libro

Il secondo libro di poesia di Bajani è attraversato da molti animali. Da quelli selvaggi dei documentari che ci ipnotizzano in tv, a gabbiani e storni osservati nei cieli cittadini, dal polpo di cui si è scoperto un cervello diffuso lungo il corpo fino alle mosche dipinte sugli orinatoi. Tra questi l’uomo, specie tra le specie, vorticante insieme alle altre sul pianeta; come loro cerca il contatto con la terra e come tutti non la riconosce piú dopo averla violata cosí tanto. Ha la presunzione che la materia cerebrale gli dia diritto di dominio, e finge di ignorare quanto sia la sua condanna: «L’inserimento del cervello dentro | il cranio è la vendetta piú spietata: | cercate invano, cercatela in eterno, | una ragione a questa insensatezza». Tra felini che sbadigliano contagiando gli umani dallo schermo, camosci che incuranti delle politiche dell’epoca scavalcano i confini, all’uomo non resta che esprimere la specie a modo proprio: «È la poesia, lo strazio vocale di ogni io. | Bello o brutto, è il verso che facciamo». Dunque una raccolta di poesie naturali, sempre legate a uno sguardo che può essere realistico, iperrealistico o visionario. Da queste immagini parte la scintilla per un gioco di analogie e di cortocircuiti mentali che spiazzano il lettore e, come sempre nei libri di Bajani, lo coinvolgono emotivamente.

Acqua acqua fuoco
Einaudi 

Ho fotografato
l'inferno
è sempre a fuoco
perfetto.




Acqua e fuoco sono gli elementi che attraversano questa raccolta da cima a fondo. Acqua che invade le case dove abitiamo, che si insinua sotto il letto, che «arriva | alle lenzuola | e annega | ogni cosa». Un’eco delle morti nel Mediterraneo («Si disfano | i compiti | nell’acqua. | Li hai messi | in mare aperto? | E quante | giustificazioni | servono | se non torna | l’appello?») che diventa un incubo domestico, risuona nelle vite quotidiane tutte casa e supermercati. Una poesia ricorda anche il crollo del ponte Morandi, ma queste ispirazioni dalla cronaca piú drammatica rifluiscono in un meccanismo di immaginazione macabra tutta interiorizzata, nel quale la logica del noi e loro non sembra avere piú senso. L’universo di corpi mutanti, un po’ animali, un po’ cadaveri, protagonisti del libro, è allo stesso tempo dato esterno e interno. Il fuoco è corpi che bruciano ma anche, forse, una via di fuga. La propulsione verso una lontananza dispersa tra galassie e pianeti che viene evocata nelle ultime poesie è forse la conclusione di un percorso, il ritrovamento di ciò che fin dall’inizio si cercava. Con questi versi pieni di ferocia e di angoscia scritti con straniante impassibilità, Laura Accerboni snoda una originale poesia politica in forma macabro-surreale.

collana: Collezione di poesia

data pubblicazione: 26/05/2020
pagine: 136
prezzo: € 11,50
ISBN: 9788806244095
a cura di:
traduzione di:
argomento: poesia
formato: brossura


Laura Accerboni è nata a Genova nel 1985. Ha pubblicato due precedenti raccolte: Attorno a ciò che non è stato (Edizioni del Leone 2010) e La parte dell'annegato (nottetempo 2016). Per Einaudi ha pubblicato Acqua acqua fuoco (2020).
Le poesie

Einaudi


«Di qualsiasi cosa parlino i suoi versi, Pavese fa sí che diano sempre ascolto al ritmo soggiacente del mondo».

Tiziano Scarpa



Con una nota introduttiva di Marziano Guglielminetti; una nota ai testi di Mariarosa Masoero; la cronologia della vita e delle opere.





2020

ET Poesia

pp. LXXVI - 402

€ 14,00

ISBN 9788806245894

Introduzione a cura di Tiziano Scarpa



ESTRATTO



Il libro



Lavorare stanca (nell’edizione del ’36, con le poesie aggiunte nel ’43 e le altre non raccolte), La terra e la morte, Due poesie a T., Verrà la morte e avrà i tuoi occhi: le composizioni piú conosciute accanto a quelle meno note, qui riunite sotto i titoli di Prima di «Lavorare stanca» e Estravaganti scelte. Il percorso creativo di «una voce isolata della poesia contemporanea », che ha scoperto un ritmo della lingua italiana e lo ha strutturato artisticamente, musicalmente, con una cadenza nuova, o comunque poco usata dalla nostra tradizione letteraria, dando vita a un metro inconfondibile e diverso da tutti gli altri.

Poemetti della sera

Einaudi


Guarda, madre, quel luogo.
Quel luogo lontano.
Lo vedi?
Prima che tu nascessi lo abitavamo.
Non io.
Non tu.
Allora non c'era separazione
e per una svolta del respiro,
del tuo respiro
adesso assieme,
assieme
non mai separati
ci torniamo.



2020
Collezione di poesia
pp. 96
€ 10,50
ISBN 9788806243555


Il libro

Quella di Aldo Nove è ancora una volta una poesia «massimalista» che affronta i temi della vita e della morte, e della generazione: i rapporti e gli affetti familiari, da cui sempre si parte, si sciolgono nelle ere geologiche e nelle «onde senza fine da cui proveniamo», mantenendo lo stesso calore emotivo. Il sentimento panico è fortissimo: «Il giorno della mia morte | … | canteranno con me i fiumi, | le pietre, ogni atomo canterà | e avrà la mia voce | … | E credo e so che ogni differenza è | apparente, e il giorno | della mia morte tornerà | niente… | Il giorno della mia morte | sarà il giorno del mio matrimonio | con ogni istante. Nulla | sarà piú distante». Il libro raccoglie poesie scritte dal 2015. Privilegiata è la forma del poemetto che permette di ritmare la pulsazione e il respiro di tutte le forme viventi. Versi brevi, incalzanti, molto rimati o assonanzati, incastonati in forti strutture anaforiche. Ne deriva una sorta di preghiera laica a metà fra il salmo e il rap, perfettamente aldonoviana.