Consegnati al silenzio
Bompiani Editore
Un poeta di oggi, “consegnato al silenzio” nella babele assordante del mondo, riporta in vita voci e storie: dagli archibugieri del ’600 fino al nonno e al padre, Paolo Fabrizio Iacuzzi gioca con la storia personale e collettiva come un apprendista stregone, nuovo Prometeo o Frankenstein armato solo di parole, tra la malinconia e il riso, il male e il bene riporta in vita i morti mettendoli in relazione con i vivi, per sottrarli al silenzio senza tuttavia violarne il mistero. Comica e tragica al tempo stesso, la lingua si piega a rappresentare il male, “soprattutto quello più bizzarro, perché si nasconde negli organi vitali del corpo e non dà segni evidenti di vita ma è diventato un virale doppio d’amore”; entra dentro ogni corpo, in una ricerca continua dell’origine della malattia e della sua possibile guarigione. Uno dopo l’altro, i versi compongono una sorta di autobiopsia personale e collettiva nel tentativo di consegnare all’eternità se stessi e gli altri.
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Formato: 150 x 210
Legatura: Brossura con sovraccoperta
Pagine: 144
In libreria da Ebook
Febbraio 2020
Disponibile
Isbn 9788845298097
Paolo Fabrizio Iacuzzi è nato a Pistoia il 10 marzo 1961. Si occupa di editoria, critica letteraria, educazione e promozione culturale. È il presidente del Premio Letterario Internazionale Ceppo Pistoia e il curatore delle opere di Piero Bigongiari nonché il direttore scientifico del Fondo Piero Bigongiari della Biblioteca San Giorgio del Comune di Pistoia. Ha pubblicato le raccolte di versi Magnificat (1996), Jacquerie (2000), Patricidio (2005), Rosso degli affetti (2008), Pietra della pazzia (2016) e Follia delle vene (2018).
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